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USUI REIKI RYOHO - La spiegazione da parte del Maestro Mikao Usui

Spiegazione per i lettori da parte del fondatore dello Usui Reiki Ryoho: Mikao Usui


   Questa intervista, pubblicata sull'Hikkei, potrebbe essere stata realizzata tra il 1922 e il 1926. L'introduzione è opera dello stesso Usui.

   Anticamente ogni scoperta o conoscenza riguardo le leggi nascoste dell'Universo veniva condivisa esclusivamente in ambito familiare. Questo patrimonio rimaneva un privilegio di famiglia, come un'eredità che potesse assicurare ai successori una garanzia finanziaria. Pertanto l'insegnamento agli estranei veniva proibito.

   Tuttavia questa era una vecchia usanza del secolo scorso. Oggi tale orientamento non è più accettabile, in quanto la felicità e lo sviluppo dell'umanità si basano sulla coesistenza e sul progresso sociale. Per questo trovo ingiusto che certi insegnamenti siano alla portata di pochi.

   Il mio trattamento Usui Reiki è unico, non ha precedenti e non può essere paragonato a nient'altro nel mondo. Io credo che debba essere disponibile a tutti per il benessere dell'umanità.


   Ogni individuo può ricevere dal cielo questo dono divino, ottenere una perfetta simbiosi tra anima e corpo e contribuire al miglioramento della vita di ciascuno.
   Il mio Reiki è un metodo originale che si fonda sulla forza risanatrice dell'universo. Attraverso questa l'individuo ottiene prima la salute, poi la quiete della mente e quindi la gioia di cui il mondo, mai come in questo preciso momento storico, ha grande urgenza e necessità.

   Di questi tempi occorre ristrutturare le proprie vite per incrementare la salute dello spirito e del corpo: troppe, infatti, sono le persone che patiscono malattie e sofferenze. Per questo motivo intendo insegnare quest'arte pubblicamente.




Mikao Usui

Reiki, cos'è

Spesso, quando riferisco che "lavoro" faccio, mi viene rivolta questa domanda: "Cos'è Reiki?"... 
La risposta è abbastanza articolata e di difficile comprensione se non si vive l'esperienza di Reiki...


Quindi, oggi, mi affido alle parole del suo Fondatore per una spiegazione profonda di Reiki




...    Il mio trattamento Usui Reiki è unico, non ha precedenti e non può essere paragonato a nient’altro nel mondo. Io credo che debba essere disponibile a tutti per il Benessere dell’umanità. Ogni individuo può ricevere dal cielo questo dono divino, ottenere una perfetta simbiosi tra anima e corpo e contribuire al miglioramento della vita di ciascuno.
   Il mio Reiki è un metodo originale che si fonda sulla forza risanatrice dell’universo. Attraverso questa, l’individuo ottiene per prima la salute, poi la quiete della mente e quindi la gioia di cui il mondo, mai come in questo preciso momento storico, ha grande urgenza e necessità.

Mikao Usui

D. In che cosa consiste il Metodo Reiki di Usui (Usui Reiki Ryoho)?
R. Esso si ispira ai principi dell’Imperatore Meiji, ai quali occorre accostarsi con rispetto ed estrema fiducia. È necessario seguire tali insegnamenti in quanto essenziali per allenare e sviluppare la mente e il corpo affinché si possa percorrere adeguatamente il giusto sentiero destinato all’essere umano. Innanzi tutto è necessario risanare la mente e, in seguito, sarà risanato anche il corpo. La mente risanata, infatti, indica al corpo il sentiero dell’integrità che conduce alla guarigione. Lo scopo del Metodo Reiki di Usui è quello di migliorare la qualità della nostra vita così come quella del nostro prossimo: curando noi stessi e gli altri, infatti, intensifichiamo contemporaneamente la nostra felicità e quella altrui.
D. Ha qualche attinenza il Metodo Reiki di Usui con altre tecniche curative come l’ipnosi, il Ki-Ai Jutsu (tecnica giapponese che concentra il Ki nell’addome e lo proietta all’esterno attraverso un particolare urlo) o la guarigione prodotta dalla fede?
R. No, nessuna attinenza. Non c’è alcuna similitudine con le tecniche da lei citate. Ho acquisito l’arte di guarire il corpo e la mente attraverso un percorso  mistico che ha richiesto anni di tenace allenamento.
D. Quindi, la sua può essere definita “Arte della Guarigione Spirituale”?
R. Potremmo chiamarla così. Allo stesso modo, però, può essere definita come l’Arte della Guarigione fisica. Ogni parte del corpo fisico dell’operatore emette luce ed energia; in particolare queste sono irradiate dagli occhi, dalla bocca e dalle mani. Questo significa che fissando, soffiando e massaggiando delicatamente la parte malata, è possibile allontanare velocemente dolori di tutti i tipi (mal di denti, mal di testa, mal di stomaco, tumefazioni, nevralgie, contusioni, tagli, bruciature, etc). Perfino le malattie croniche, che sono difficili da guarire e che richiedono parecchie cure, registrano, fin dal primo incontro, risultati importanti grazie a questi trattamenti. La medicina moderna non è in grado di spiegare questi fenomeni. Se avrà la possibilità di vedere gli esiti ottenuti (da Reiki), concorderà sicuramente con me. perfino gli increduli non potranno negare l’evidenza.
D. E’ necessario credere nel trattamento Reiki di Usui affinchè i risultati siano positivi?
R. No, non sono necessari né il plauso né l’ammirazione e in questo il trattamento di Usui si differenzia dalle altre tecniche come l’ipnosi o da altri metodi di guarigione mentale o psicologica. Non importa se si hanno dei dubbi o si è scettici. Il mio trattamento, per esempio, funziona anche sui bambini o sulle persone prive di sensi: individui che non possono avere alcun atteggiamento critico aprioristico. Soltanto una persona su dieci crede nell’efficacia del mio metodo prima di averlo provato personalmente. La maggior parte delle persone, però, comincia a mostrarsi fiduciosa dopo aver ricevuto il primo trattamento e dopo averne sperimentato gli effetti positivi.
D. Il Reiki di Usui è in grado di curare qualunque malattia?
R. Si, si possono curare tutte le malattie.
D. Il metodo Reiki cura soltanto le malattie del corpo?
R. No, non cura soltanto le malattie del corpo fisico: esso agisce in modo incisivo su patologie mentali come la paura, l’angoscia, il nervosismo, la debolezza psicologica e la difficoltà nel prendere decisioni; inoltre è in grado di eliminare le cattive abitudini. Praticando Reiki si è in grado di condurre una vita felice e di guarire gli altri attraverso la mente di Dio o Buddha. Questo è il principale obiettivo.
D. Come funziona il Metodo Reiki di Usui?
R. Non sono in grado di rispondere con precisione, nonostante io sia il fondatore di questa disciplina. Nessuno mi ha iniziato a quest’arte né ho fatto studi specifici per acquisire determinati poteri. Durante un periodo di digiuno ho preso coscienza del grande potere della Forza Universale e, per caso, mi sono accorto di possedere la capacità di guarigione. La scienza moderna, nonostante le approfondite ricerche, non riesce ad approdare a spiegazioni razionali al riguardo e, pertanto, trova difficile confermarne l’esistenza. Ma verrà il giorno in cui gli scienziati sapranno darci una spiegazione.
D. Vengono utilizzate medicina durante il trattamento Reiki di Usui? Ci sono effetti collaterali?
R. Durante i miei trattamenti non vengono usate né medicine né alcun tipo di strumenti. Le patologie sono curate solo fissando, soffiando, appoggiando le mani, strofinando, premendo o picchiettando.
D. E’ necessario che il praticante di Reiki possieda delle conoscenze mediche?
R. No, perché l’Arte di Guarigione Reiki non è basata sulla medicina tradizionale, ma sfrutta l’energia cosmica che agisce al di sopra della scienza moderna. La patologia può essere curata fissando, soffiando, premendo, strofinando e toccando la parte affetta: ad esempio la testa se c’è un problema al cervello, lo stomaco se ci sono disturbi in quest’area, gli occhi se questi presentano una qualche disfunzione, e così via. Le malattie in questo modo possono essere curate in breve tempo, senza bisogno di alcuna medicina o altri tipi di interventi. Proprio per questa ragione ritengo che il mio metodo sia unico e originale.
D. Cosa ne pensano i medici di fama?
R. La visione dei medici più celebri sembra molto ragionevole. Diversi uomini di scienza europei criticano severamente la moderna medicina. Per tornare al nostro argomento, il Dr. Nagai Hisomu, dell’Università Imperiale di Medicina, ha affermato: “Noi medici sappiamo come diagnosticare una malattia, descriverla, registrarla e capirla, ma non sappiamo come trattarla.”. Il Dr. Kondo ha detto: “E’ arrogante affermare che la medicina moderna abbia fatto enormi progressi quando continua a trascurare l’equilibrio psicofisico del paziente”. Il Dr. Hara Sakae al riguardo: “E’ un’insolenza trattare l’essere umano, nella sua complessità fisiologica, alla stessa stregua di un animale. Credo che in futuro potremo contare su una grande rivoluzione nel campo della medicina”. E poi il Dr. Rokuro Kuga: “Senza dubbio altri metodi, come la psicoterapia o altre tecniche praticate da operatori, non medici, hanno ottenuto grandi successi perché tali terapie, a differenza della medicina ortodossa, tengono conto della personalità e dell’unicità del paziente. I medici che rifiutano ciecamente  gli operatori non medici e gli psicoterapeuti, tentando anche di boicottarli, dimostrano tutta la loro ristrettezza mentale”. (dal Nihon Iji Shinpo: rivista nazionale di notizie mediche). È un fatto che alcuni medici e farmacisti capiscono questo problema, riconoscono l’efficacia del mio metodo e chiedono di essere iniziati a Reiki.
D. Qual è la posizione del governo?
R. Il 6 Febbraio dell’anno 1922, all’assemblea della Commissione Permanente per i Bilanci della Camera dei Rappresentanti, il Dr. Matsushita Teiji, membro della Diet, domandò quale fosse la posizione del Governo riguardo gli operatori non medici che trattano pazienti utilizzando psicoterapia o altre tecniche mentali o spirituali. Il Sign. Ushio, membro del Governo, rispose: “Fino a dieci anni fa l’ipnosi era considerata come una pratica di maghi o fattucchiere. Al giorno d’oggi, dopo essere stata sottoposta agli opportuni studi, essa è comunemente utilizzata per intervenire sui diversi disturbi psicologici. È difficile risolvere soltanto con la medicina tutto ciò che riguarda l’essere umano. Per guarire le malattie i medici si basano sui principi, sull’esperienza e sulla conoscenza della medicina. L’elettroterapia o l’uso delle mani non sono considerati pratica medica”. Pertanto il mio Metodo Reiki non viola le leggi che riguardano la professione medica né quelle che regolamentano l’agopuntura o la moxibustione.
D. La gente potrebbe pensare che questa capacità di guarire gli altri sia un dono riservato a pochi eletti e che non possa essere appreso.
R. Non è assolutamente vero. Ogni essere possiede tale potere di guarigione. Dio lo ha donato a tutti: piante, alberi, animali, pesci, insetti e, soprattutto, gli esseri umani hanno questa capacità innata. Il Metodo Reiki di Usui è apparso per riacquistare coscienza di questo dono.
D. Quindi chiunque può accedere agli insegnamenti del Metodo Reiki di Usui?
R. Certamente. Uomini, donne, giovani, anziani, individui acculturati o meno. Chiunque viva secondo i migliori principi morali può acquisire, in breve tempo, l’abilità di guarire se stesso e gli altri. Ho insegnato a più di mille persone e nessuna di queste ha mai fallito. Tutti sono in grado di guarire le malattie, anche coloro che hanno completato soltanto lo Shoden (il Primo Livello). Potresti pensare che sia incredibile il fatto che in così poco tempo si possa acquisire l’abilità di curare le malattie, giacchè questo compito sembra essere così difficile per noi esseri umani. io credo che questa sia una cosa del tutto naturale. È una caratteristica del mio metodo: affrontare qualcosa di particolarmente difficile in modo tanto semplice.
D. Quindi, se posso curare gli altri, posso curare anche me stesso?
R. Se non potessimo curare le nostre malattie, come potremmo curare quelle degli altri?
D. Cosa bisogna fare per accedere all’Okuden (il Secondo Livello)?
R. L’insegnamento Okuden consiste in una serie di tecniche: Hatsu Rei Ho (tecnica per incrementare l’Energia), Uchite Chiryo Ho (tecnica di picchiettamento), Natade Chiryo Ho (tecnica dell’accarezzamento), Oshite Chiryo Ho (tecnica della pressione), Enkaku Chiryo Ho (trattamento a distanza), Seiheki Chiryo Ho (trattamento delle abitudini) ed altre. Esso viene insegnato a chi ha già appreso lo Shoden, a quelli che praticano costantemente e con entusiasmo e a coloro che dimostrano onestà e moralità.
D. C’è altro da apprendere dopo l’Okuden?
R. Si, c’è lo Shinpiden (il grado dell’Insegnante).


Approfondimenti








Il Reiki come metodo di Crescita, Benessere ed Evoluzione Spirituale.

Moltissimi di voi avranno sentito parlare di Reiki e molti l’avranno sperimentato in prima persona, altri ancora staranno pensando di avvicinarsi a questa meravigliosa Tecnica Spirituale. Vediamo insieme alcuni aspetti del Reiki Tradizionale Giapponese che si distingue, in diversi punti, dal Reiki che viene abitualmente insegnato in Occidente.

Reiki come Disciplina Spirituale
Il termine Reiki deriva dall’unione di due Kanji (ideogrammi) giapponesi: REI, che significa Energia Primordiale (Dio, il Creatore, l’Universo…) e KI che sta ad indicare l’Energia Universale che si manifesta attraverso ogni essere o cosa (il Creato).
   Si tratta di una Tecnica Spirituale messa a punto in Giappone, all’inizio del XX secolo da Mikao Usui che, intorno ai 55 anni, raggiunse l’Illuminazione. Le scuole occidentali di Reiki sottolineano il suo valore in qualità di terapia energetica, ovvero come metodo per il trattamento di vari disturbi fisici, mentali ed emozionali. Eppure Reiki è molto di più di questo: si può, infatti, considerare come una validissima Tecnica di Crescita Personale e Spirituale che prevede, tra l’altro, meditazione e controllo della mente e dei pensieri e di cui l’aspetto terapeutico è soltanto una parte, indubbiamente importante, ma non certo l’unica!

“L’Arte segrete di invitare la Felicità. La meravigliosa medicina per tutte le malattie”  Mikao Usui.


Reiki come strumento di Crescita, Benessere ed Equilibrio tra mente, corpo e spirito.
   Se consideriamo Reiki dal punto di vista olistico, che vede l’uomo come unione di Mente, Corpo e Spirito, ci accorgeremo che questi tre aspetti del nostro essere sono strettamente correlati.
   Chi di noi sarebbe capace di sentirsi in perfetta forma se venisse continuamente ossessionato da pensieri ricorrenti e disturbanti? E chi riuscirebbe ad essere pienamente sereno e gioioso, lamentando dolori forti ed insistenti in qualche zona del corpo? Chi, infine, potrebbe dire di stare veramente bene avvertendo una costante sensazione di lutto interiore, anche senza la manifestazione di sintomi evidenti?
   Ognuno di noi è composto da questi tre elementi: fisico, mentale e spirituale, tutti ugualmente importanti ed in grado di influenzarsi a vicenda: se uno di essi si trova in squilibrio, anche gli altri ne risentiranno; se invece impariamo a prenderci cura di noi, ascoltando il nostro corpo e la nostra Anima, sarà più facile ristabilire uno stato di benessere ed equilibrio interiore ed esteriore.
   Tutti noi siamo alla ricerca della Felicità: i Maestri Spirituali ci hanno trasmesso dei validi strumenti capaci di venire in nostro aiuto, e Reiki è uno di questi!

Reiki e Pranoterapia
   Esiste una differenza fondamentale tra Pranoterapia e Reiki: mentre nella prima l’operatore fa usa della propria energia, tanto che al termine del trattamento può percepire il bisogno di scaricarla e di ricaricarsi; questo con Reiki non avviene. L’operatore Reiki si Centra, si connette con l’Energia Vitale Universale la quale comincia a scorrere in lui e, attraverso le mani, si irradia nell’organismo del ricevente.

Il Reiki per tutti e… per tutto!
   Reiki è una Tecnica adatta a tutti, priva di controindicazioni ed estremamente utile ogni qualvolta si avverta un sintomo o una sensazione di squilibrio o disarmonia, di natura emotiva e/o fisica.
   Esistono, nel Reiki Tradizionale Giapponese, diversi trattamenti mirati e specifici per un ampio numero di disturbi e patologie.
Tra i benefici più frequenti di Reiki ricordiamo:
ü  Elimina le tossine
ü  Rinforza il sistema immunitario
ü  Stimola il sistema linfatico ed endocrino
ü  Riattiva la circolazione
ü  Rigenera i tessuti
ü  Riduce edemi e gonfiori
ü  Riduce le sintomatologie dolorose di ogni tipo
ü  Attenua i disturbi gastrici e digestivi
ü  Riduce lo stress e favorisce un profondo stato di rilassamento
ü  Lavora in profondità nell’inconscio andando a destrutturare gli schemi mentali all’origine dell’infelicità e blocchi emotivi

ü  Avvicina alla natura della propria Anima, favorendo la crescita della Consapevolezza dentro si sé.

Liberamente tratto dal Web... (non ricordo più dove l'avevo preso) :)

RADICAMENTO -

   Da anni utilizzo una tecnica semplice per il radicamento, mi è stata insegnata da una cara amica, anzi di più, una sorella, Alba.
Ci siamo conosciute nel 1999 in Nepal a Dakshinkali, tempio dedicato a Kali, la più sanguinaria incarnazione di Parvati, consorte di Shiva; è un tempio sito in una foresta lungo un torrente e in alto sulla collina, c’è un piccolo gazebo per pregare.  

Venni avvicinata da una guida nepalese che mi chiese in un italiano quasi perfetto se ero di Venezia, risposi di no che ero di Milano.
“Io -  mi disse – sono la guida di una signora di Venezia eccola che arriva – e mi indicò la collina, guardai in quella direzione e vidi scendere Alba, una creatura che sembrava proprio una Dea, altissima, bellissima, purissima e vestita di bianco ma non si chiamava come l’acqua minerale!
   Da quel giorno con Alba, che allora era già insegnante di Reiki, abbiamo fatto un lungo percorso insieme, è lei che mi ha insegnato la meditazione per connettermi a Madre Terra ve la indico qui di seguito, si basa sulla visualizzazione.

La visualizzazione
In questo caso per visualizzazione non si intende solo il “vedere” con gli occhi della mente ma, un” sentire” piu’ ampio che coinvolge tutti i nostri 5 sensi, ad esempio: se ” visualizzo” un fiore, non lo vedo solamente, non mi soffermo solo sulla forma e sui colori ma cerco di avvertirne il profumo, di sentirlo tra le dita … quanto sono soffici i petali, le foglie, la consistenza del gambo, ecc.  
Si tratta di attivare una memoria sensoriale.
   All’inizio può sembrare non facile ma con la concentrazione e la presenza totale nel qui e ora, si riesce a fare tutto in modo fluido, con un po’ di esercizio diverrà facile e  naturale. L’ho fatto con dei bambini tempo fa’ e si sono anche divertiti, tant’è che loro mi chiedevano di farlo insieme.

Eseguire il Radicamento
   La connessione a Madre Terra è la base, è la natura che insegna, è da lei che possiamo apprendere ogni cosa serva al nostro cammino spirituale. Siamo su questa Terra per un motivo ben preciso, sia che ne siamo consapevoli o meno, resta un dato di fatto e, il radicamento serve per tutto, è qui il punto da cui si parte.
Qualsiasi tecnica vogliate praticare, se non c’è un saldo radicamento ed uno scambio energetico con l’Essere Spirituale Terra non ci saranno i risultati che vi attendete!       
C’è chi ne è dotato naturalmente e lo potrete verificare dal diametro delle radici che riuscirete a visualizzare nell’esercizio, se le visualizzerete grosse come quelle di un albero saranno indice di un buon radicamento, se le vedrete sottili come quelle di un ciuffo d’erba, significheranno uno scarso radicamento e per cui dovrete praticare con costanza, la cara amica Costanza.     
Questa è una versione dell’esercizio del Radicamento ma ognuno può personalizzarla come preferisce adattandola alle sue preferenze.

1.   Trovate un momento della giornata in cui siete sicuri che nessuno vi disturbi.

2.   Mettetevi seduti o in piedi come un albero, scegliete cosa vi fa’ sentire più a vostro agio, le piante dei piedi ben appoggiate a terra assumete una posizione comoda per voi.

3.   Chiudete gli occhi ed immaginate delle radici che scendono lentamente lungo le vostre gambe e poi escono dai vostri piedi. Iniziano a crescere delle radici che lentamente si insinuano nelle crepe del suolo (o del cemento se vi trovate in una stanza) e da li giu’ che scendono verso il cuore della terra. Immaginatele, sentitele, come vostre che passano attraverso i diversi strati della terra, alcuni piu’ duri, altri piu’ soffici, visualizzate i vari strati geologici e tutto ciò che si potrebbe incontrare inoltrandosi nelle profondità del terreno: radici, sassi, via così fino ad avvicinarsi al nucleo del pianeta; sentite il calore che mano a mano si fa piu’ forte, sentite il cuore del pianeta che vi attrae come una calamita, avvertite come l’energia si fa sempre piu’ intensa.     
Giunti vicini al magma piantate lì le vostre radici, c’è senz’altro qualcosa a cui appigliarle, un masso, una roccia appuntita… immaginate… (Una mia amica una volta ha trovato una patata ben radicata ed ha usato quella come appiglio)

4.   Iniziate a nutrirvi, ad abbeverarvi a quell’energia fluida, rossa come lava che lentamente attraverso le vostre radici risale, visualizzatela passare attraverso le radici, come sangue attraverso delle vene. Sentitela nei piedi, che sono ora dorati  e caldi, sentite il calore, sentitelo salire su per le gambe e arrivare al bacino e poi su per l’addome e poi su nel petto, da dove si dirama nelle braccia, sentitelo in ogni singolo dito delle vostre mani e da li fluire verso il vostro collo e nella testa.

5.   Tutto il vostro corpo è rosso-dorato pervaso dalla forza del cuore della terra che vi nutre e vi riscalda, vi rigenera e vi dà nuova forza. Sentite dentro di voi la lava che scorre nel vostro sangue, che penetra nei vostri tessuti, attraverso ogni singolo capillare, giunge ai vostri organi e li irrora, rigenerandoli e fortificandoli e li ringiovanisce.

6.   Adesso volgete il vostro pensiero al cielo. Immaginatelo in una limpida serata, illuminato da migliaia di stelle, per nulla offuscate dal bagliore di una splendida luna piena. Visualizzate tutto nei minimi dettagli, sentite la loro energia, cosi leggera e fresca, completamente diversa da quella della terra da cui ora siete pervasi e sentite come il vostro corpo la desidera, come si tende verso di essa.

7.   I vostri capelli si allungano all’infinito, fino al cielo, fino alle stelle. Sentiteli sulla vostra testa muoversi e tendersi, sentiteli crescere e osservateli nella loro salita verso l’alto, attraversate con loro le nuvole, sentiteli agitarsi nel vento, osservateli allontanarsi dalla terra che vedete ora distante, come un globo celeste, sempre di piu’ fino a toccare le stelle. Sentite la loro energia, vivida, di luce, frizzante, chiamatela a voi, nel vostro corpo, immaginate il bagliore, la purezza, la dolcezza della sua energia e sentite che scorre dentro di voi.

8.   I vostri capelli sono ora altrettante piccole radici che attingono a questi astri e come prima, visualizzate la loro energia, bianca -argentea, luminosa riscendere a voi, sentitela entrare dolcemente nella testa dal 7° chakra, irrorarvi il viso, le spalle, il torace, le braccia, giu’ fino ai piedi. Godetevi la freschezza, l’enorme senso di rilassamento che vi pervade, la pace, la serenità che prelude alla guarigione, sentitela scorrere nelle vostre vene e sanare il vostro corpo, caricarlo, come prima avete fatto con l’energia della terra.

9.   Visualizzatevi nella posizione in cui vi trovate, vedete tutto nell’insieme, le radici che dai vostri piedi continuano ad attingere dal cuore della terra e i vostri capelli che attingono alle stelle, osservate le due energie opposte e complementari che affluiscono in voi, ruotano nel vostro corpo e convergono sul vostro plesso solare, appena sopra l’ombelico. Lì inizia a crearsi una piccola sfera dorata, è l’energia che il vostro corpo sta caricando, osservatela crescere mano a mano che si accumula, diventa sempre piu’ grande, sentitene la potenza sempre piu’ crescente.

10.              Quando sentite che la sfera si è caricata al massimo, fatela esplodere e sentite la sua, la vostra energia che inonda il vostro corpo, avvertitela come un’onda che vi travolge da dentro e si espande all’infinito fuori di voi, sentite il vostro corpo, percepitelo,  senza piu’ limiti fisici, siete ovunque, ovunque arrivi la vostra energia, ovunque vogliate.

11.              In ultimo, quando sentite che è giunto il momento, ritirate le radici, ritirate i capelli e tornate dolcemente in voi stessi, visualizzatevi un ultima volta, rilassati, con gli occhi chiusi, vedete attorno a voi la vostra aura brillare, sentitela crepitare come una fiamma e datele il colore che piu’ vi piace.      

Effetti
   Dopo il radicamento, le vostre percezioni, i vostri sensi sottili, saranno potenziati, la vostra mente rilassata vi avvicinerà al pianeta e vi renderà aperti a ricevere messaggi, visioni e più pronti alla concentrazione e alle meditazioni preferite. Il vostro corpo ha messo radici, nella terra e nel cielo, si nutre, traendo da essi le due principali energie di cui ha bisogno per essere in completo equilibrio ed in connessione con l’Universo. Per comprendere cio’ pensate ai chakra principali del nostro corpo. Il primo, “Chakra della Radice” è quello che prende l’energia piu’ densa della terra, l’ultimo il chakra della “Corona” attinge dall’etere l’energia piu’ sottile, insieme i due chakra permettono a queste energie di fluire attraverso gli altri 5 in diversi livelli di densità rendendo cosi possibile un buon funzionamento non solo del nostro corpo ma anche della nostra psiche. Un’ osservazione: la meditazione è più lunga da scrivere e da leggere che eseguirla, usate una musica di sottofondo e divertitevi ad inventare.
Una variante è eseguire la meditazione in piedi, rendendola dinamica e visualizzarsi come alberi, per cui accedere al cielo con i rami (le braccia) e ondeggiare ai vari agenti atmosferici, vento, pioggia, ecc. per utilizzare tutti gli elementi. Si può visualizzare di avere un seme nel ventre e che l’energia della Terra e del Cielo nutrono il seme per cui segue la fioritura e la fruttificazione è più divertente, diventa come una danza, è la versione che è piaciuta ai bambini.    
Una persona, tempo fa’ ha obbiettato che le nostre radici dovrebbero uscire dalla 1° chakra, alla fine della colonna vertebrale, nulla vieta di visualizzare l’uscita delle radici da lì, ognuno può creare la sua meditazione personalizzata, basta coi dogmi, ognuno è libero di creare!!!


Namastè!

tratto da visionealchemica.com

Reiki e Religione

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Nessun Uomo è un Maestro



     Molto spesso, durante le mie presentazioni del metodo Reiki sorge il problema della religione, cioè in altre parole, ci si domanda se Reiki sia compatibile con il proprio credo religioso, o se, come molti erroneamente pensano, commettano “peccato” praticando Reiki. Premetto che, se stessimo ora parlando di un metodo di medicina alternativa, quale per esempio l’Agopuntura, lo Shiatsu, la Riflessologia etc., questo quesito molto probabilmente non sarebbe emerso, perché le tecniche sopraccitate vengono viste come dei metodi “alternativi” per apportare benessere al nostro corpo attraverso il campo energetico, e comunemente nessuno le correla alla religione. Anche un metodo, come Fiori di Bach, che basa i suoi principi sulle diverse essenze floreali, che a loro volta vanno ad influire sui nostri stati emotivi e dunque sulla nostra psiche, non fa affiorare tale problematica. Ma quando si parla di Reiki la religione diventa inevitabilmente punto di discussione.

La Tecnica della Centratura nel Reiki

Macrolibrarsi.it presenta: Rigenera le tue Cellule - La Guarigione Sciamanica

   Ogni lavoro che si fa con Reiki inizia sempre con un breve ma significativo “rituale”: la Tecnica della Centratura o Bilanciatura al Cuore. Questa tecnica non apre il “rubinetto” dell’Energia né accende un “interruttore” dell’Energia, come spesso si può leggere in alcuni libri o scritti; l’Energia Reiki scorre nell’Operatore 24 ore al giorno, per tutta la vita. La Centratura serve ad inviare alla coscienza dell’Operatore questo messaggio: “il Cuore è il mio punto di partenza, il Cuore è il mio mezzo, il Cuore è il mio obiettivo finale”.
   Troppo spesso questa tecnica viene eseguita meccanicamente, senza che vi sia l’effettiva presa di coscienza sul suo profondo significato.
   Per esprimersi su questa Tecnica, occorre parlare dei suoi tre aspetti fondamentali. 

  1. Aspetto Fisico
  2. Aspetto Mentale
  3. Aspetto Energetico

Aspetto fisico:
   La centratura è eseguita almeno in tre varianti. Quella più tradizionale e antica è chiamata Gassho: la posizione tradizionale di preghiera e meditazione, molto diffusa anche nella arti marziali come forma di saluto. Si portano le mani giunte all’altezza del cuore, tenendo collo e spalle in uno stato di rilassatezza.
   Le altre due varianti sono più legate alla tradizione del Reiki Occidentale (derivazione scuola Takata) e si eseguono poggiando le mani sul petto, all’altezza del cuore. In una, le mani sono sovrapposte l’una sull’altra, nell’altra sono “affiancate” in modo che il mignolo di quella più alta tocchi il pollice dell’altra posta più in basso.
 Aspetto mentale:
   Queste posizioni portano l’attenzione dell’operatore verso se stesso. Questo allontana i normali pensieri legati alle problematiche della vita di tutti i giorni, che creano distrazione. Essere con-centrati su di sé, consente uno stato mentale molto particolare, che favorisce l’ascolto di se stessi e di quello che si sta facendo. Indica, in sostanza, il rimanere focalizzati nel “qui e ora”, senza attese per il futuro o rimpianti per il passato, vivendo a pieno il momento presente.

Aspetto energetico:
   Il gesto della Centratura ha un profondo senso energetico. Innanzitutto il significato di avvicinare e unire le mani richiama il “concetto” dell’Uno, che sta oltre l’apparenza della dualità, oltre il velo di Maya. In questo senso di unità e di compassione (esperire insieme), che può essere indirizzato verso un ricevente, verso noi stessi, o verso qualunque altro obiettivo, si esplica a pieno il significato profondo di tutto il Reiki. Inoltre, la vicinanza delle mani ad Anahata Chakra (centro energetico espressione dell’Amore e dell’unione tra le energie di Cielo e Terra) ci mette in “risonanza energetica” con quella vibrazione. Si dice spesso che Reiki è una “via di cuore”, e la centratura è una delle massime espressioni di questo detto. È come se l’operatore dicesse a se stesso: “quello che sto facendo parte e arriva al cuore”. Aver “abbassato il volume della mente”, concentrandoci su noi stessi, ci consente di essere molto più percettivi, coscienti e aperti allo scorrere dell’energia.
   Quando si esegue la centratura, si entra in uno stato molto piacevole: ci si rilassa, si comincia a percepire in maniera fisica lo scorrere dell’energia, le mani diventano calde. A volte si percepisce un forte formicolio sui palmi, sulla sommità della testa, in Hara. Si avverte una grande espansione sul cuore, come se si fosse riempiti da un’immensa gioia e pace.
   Ai nuovi praticanti si è soliti consigliare di mantenere la posizione per almeno cinque minuti. L’esperienza ci insegna che al di là di rigide regole, quello che è importante è il sentire di ogni singolo operatore.

   Questa tecnica è molto facile e naturale, anche se ovviamente una pratica quotidiana permette di raggiungere livelli più profondi in minor tempo. Con l’allenamento, la centratura diventa un vero e proprio stato permanente che ci consente di vivere a pieno il nostro stare nel presente.

TRATTARE PIU' PERSONE CONTEMPORANEAMENTE CON IL REIKI

IL LUOGO DEL CUORE

Prima di tutto centrati sul cuore. Fa’ in modo di non essere disturbato e mettiti comodo. Chiudi gli occhi e visualizza di entrare nel tuo cuore come se fosse... un paesaggio, un meraviglioso paesaggio da favola, pieno di luci e colori. Lascia che la tua creatività scorra libera. Questo paesaggio e questo luogo sono espressione di te, sono te. In esso trovi accoglienza, tranquillità, serenità, sicurezza, risposte...
Raggiungi ora la parte più alta del tuo luogo del cuore, la sommità dell’altura da cui puoi vedere l’intero paesaggio. Siediti, sei al centro del tuo cuore e il cuore è il tuo centro. Accogli la luce che entra in te dalla sommità del capo e ti riempie di amore, forza, compassione, pace, sobrietà.

Rivolgiti al tuo luogo di potere d’amore ogni volta che il tuo equilibrio è turbato, ogni volta che ti serve consiglio, aiuto, lucidità. Entra nel tuo cuore e solo a partire da lì decidi cosa dire... cosa fare...


OSPEDALE REIKI

Nel tuo luogo del cuore costruisci un edificio bellissimo pieno di luci e di pareti colorate. L’edificio ha un solo locale.
Traccia su ogni parete e poi sul soffitto e sul pavimento i simboli del Secondo Livello e, se sei armonizzato anche al Terzo Livello, il simbolo della Grande Luce al centro della stanza affinché irradino continuamente l’Energia Universale sugli ospiti che vi verranno trattati.
Ogni volta che ti verrà richiesto o che tu sentirai di voler trattare una persona, falle preliminarmente un trattamento con le metodiche apprese nel Secondo Livello e poi invitala ad entrare nel tuo Ospedale Reiki.
Prendi anche un foglio in cui terrai nota dei tuoi ospiti scrivendone di volta in volta il nome.
Ogni giorno prenditi qualche minuto per entrare nel tuo Ospedale Reiki, purifica l’ambiente e riempilo d’energia tracciando, come hai fatto la prima volta, i simboli.
Poni ora l’intero edificio in una sfera di luce e irradialo tenendolo tra le mani per qualche minuto.
Se hai la sensazione che una persona abbia bisogno di un aiuto particolare o se la stessa persona ti informa di ciò, trattala anche individualmente.

Cosa è Reiki?

Reiki è Vibrazione
Reiki è Luce
Reiki è Energia Universale



   Reiki è una Disciplina di origine Orientale che si occupa della Crescita Spirituale e della Guarigione Naturale, riscoperta e sviluppata, alla fine del XIX secolo, dal Dr. Mikao Usui.

   È una tecnica al tempo stesso delicata e potente, che dona integrità sia a chi la pratica, sia a chi la riceve. Reiki è priva di qualsiasi legame con qualsivoglia religione, culto, dogma o sistema di credenze umano. Non è magia e non è una setta.

   Semplice da apprendere e da utilizzare, questa tecnica può essere praticata ovunque ed in qualsiasi momento. Opera in modo olistico (considerando l’uomo nella sua unione di corpo, mente, emozioni e spirito) aiutando a promuovere il benessere e la salute.

   La sua Energia guarisce, armonizza e crea equilibrio all’intera persona. Accresce le qualità delle cure e completa gli altri metodi di Guarigione quali il trattamento medico allopatico, le terapie naturali, i massaggi e la psicoterapia; quindi può essere praticato contemporaneamente a qualsiasi trattamento e non è invasivo. La sua Energia passa attraverso fasciature, cerotti, apparati gessati.

   Il significato profondo del Reiki è SVILUPPARE SE STESSI, CRESCERE SPIRITUALMENTE fino a divenire UNO con il TUTTO. La Guarigione proviene sempre dal Cuore che crea uno spazio di Amore Incondizionato ed Accettazione che condividiamo con gli altri.

   La parola Reiki è Giapponese ed è formata dall’unione di due ideogrammi: REI e KI.

    REI è la rappresentazione dell’Energia che ci circonda. Da un punto di vista più mistico possiamo chiamarla Spirito, Luce, Dio, Macrocosmo, Principio Primo, Motore Immobile, etc; secondo le teorie scientifiche e nella vita pratica di ogni giorno, essa si esprime attraverso il concetto di Forza o Energia.

    KI è l’Essenza Individuale, cioè quella peculiare caratteristica che distingue ogni essere da tutti gli altri. Secondo un’interpretazione spirituale o filosofica potremmo parlare di Anima, Microcosmo, di Coscienza, di Psiche, oppure più concretamente di Personalità, Individualità, Carattere, Identità.

   L’unione di Rei e di Ki, attraverso la Cerimonia di Armonizzazione di Primo Livello Reiki Ryoho, rappresenta la scelta consapevole di portare l’Energia dello Spirito nella materia e di innalzare quest’ultima verso lo Spirito. Quella separazione che da millenni distingue il mondo divino da quello umano, le idee dalle forme, l’anima immortale dal corpo fisico destinato alla decadenza, appare colmata attraverso un intervento Rituale e misterioso che riunisce in una sola cosa Spirito e Materia, Dio e Uomo, Creatore e Creatura. Anche Oriente ed Occidente si incontrano attraverso ReiKi, si fondono in una disciplina che partendo dal corpo fisico porta alla scoperta dell’Anima Universale e che attraverso l’Armonizzazione ed i trattamenti rivela l’Armonia Celeste nella vita quotidiana, dirigendo le nostre azioni ed i nostri sentimenti verso la compassione, l’onestà, la fratellanza, l’Amore Incondizionato.

   L’Energia Vitale aumenta perché ci si avvicina a sé stessi e a Dio, riconoscendosi creati a sua immagine e somiglianza.

   Per Iniziare il proprio Viaggio con e nel Reiki occorre ricevere l’Armonizzazione (Attivazione) da un Insegnante Reiki certificato. L’Armonizzazione ripulisce dai blocchi i Canali Energetici e sintonizza l’Allievo alla Frequenza Vibrazionale Universale.

   Reiki può essere appreso e praticato da chiunque sia aperto e disposto a lasciare fluire l’Energia attraverso il proprio corpo.

Il reiki terapia del campo energetico

Le tecniche di meditazione sono usate da millenni in tutte le culture conosciute. Si può affermare che lo scopo della meditazione è sempre stato fondamentalmente il raggiungimento di un benessere psicofisico grazie alle diverse tecniche sviluppate, che rispecchiavano una visione olistica dell’uomo considerato come una unità inscindibile di corpo e mente.

Tra le più conosciute possiamo citare la meditazione buddista, la meditazione taoista, la meditazione zen e la meditazione cristiana; tra le tecniche più moderne, una delle più conosciute e studiate è la meditazione trascendentale. Gli studi sulla meditazione ad oggi sono molti, effettuati da medici e da psicologi, specialmente a partire dagli anni 80, quando si ebbe un riconoscimento ufficiale di queste tecniche da parte del National health Institute (NIH). Tra gli effetti psicofisiologici indotti citiamo: un ripristino dell’equilibrio dei neuromediatori cerebrali e un aumento di onde alpha e delta evidenziabili con EEG; la diminuzione della pressione arteriosa; la diminuzione del ritmo cardiaco; la diminuzione del consumo di ossigeno; la diminuzione della tensione muscolare. La meditazione si è rivelata forse la tecnica più efficace nei disturbi d’ansia e di talune depressioni minori, così come nella terapia del dolore (anche oncologico) sia acuto che persistente. Numerose ricerche hanno quindi evidenziato una migliore qualità di vita in pazienti con diverse malattie, anche terminali, ed un numero significativamente minore di ricoveri ospedalieri con un utile risparmio nelle spese mediche.

Meditazione tipo zen o “cammino di consapevolezza”

Questa tecnica intende portare il paziente ad ottenere un benessere ed un equilibrio psicofisico attraverso incontri volti alla consapevolezza degli agenti stressogeni che possano avere contribuito e che possano mantenere i sintomi. Si punta quindi a rendere il paziente consapevole che un adeguamento del proprio stile di vita rispetto alle caratteristiche ambientali (ad esempio familiari, lavorative, sentimentali che condizionano l’andamento quotidiano del proprio stato di salute) può essere utile per il miglioramento della malattia.

Essendo la fibromialgia considerata una malattia con una forte matrice psicosomatica, si considera quindi questa malattia come un segnale di cambiamento, utilizzando la stessa come forza per raggiungere il benessere psicofisico. Si aiuta la persona ad esaltare il proprio senso di autostima. Questo attraverso un lavoro mirato ad aumentare le capacità di riconoscere la positività delle cose che la circondano, ad esempio attraverso la valorizzazione di stimoli sensoriali quali colori, suoni, profumi. Lungo questo percorso si può notare un cambiamento di se stessi nel vedere e approcciarsi al mondo che ci appartiene.

Meditazione/distrazione

Le tecniche di meditazione agiscono mediante l’induzione di uno stato di rilassamento evidenziabile tramite la misurazione di diversi indici psicofisiologici che dimostrano una reazione contraria ad uno stato di stress. Nel caso della fibromialgia sono indicate in quanto, oltre ad una riduzione degli stati ansiosi e depressivi, si ha un significativo aumento della soglia del dolore. Si lavora prevalentemente sull’induzione di uno stato di rilassamento psicofisico e sull’insegnamento di tecniche di distrazione o di rielaborazione del dolore percepito. Ciò sembra influire sulla componente emotiva e cognitiva del dolore più che su quella sensoriale: un dolore ad esempio costrittivo rimane tale, ma ne diminuisce l’intensità percepita e le sensazioni psicologiche sgradevoli ad esso associate.

Lavorare sul paziente fibromialgico con la meditazione significa quindi insegnargli una tecnica che gli permetta di distrarre l’attenzione dal proprio dolore. Egli impara così a spostare l’attenzione sostituendo il pensiero del dolore con azioni (ad es. contare i respiri), idee, pensieri, immagini generalmente positive, creando cosi un diverso stato attentivo ed emotivo volto ad interrompere il circolo vizioso dolore-ansia-dolore. Si ritiene utile applicarle con frequenza e costanza non solo nei momenti critici della sintomatologia, ma anche nella prevenzione, spezzando il circolo vizioso prima che si presenti. Si cerca quindi in genere di educare il paziente ad un nuovo modo di pensare e di prendersi cura di se stesso come parte attiva nella gestione della propria malattia.

Reiki e Fibromialgia by Mauro Ghilardi

Il Reiki, che ha le sue radici nel buddismo tibetano, è un antico e semplice metodo di cura tramite il tocco delle mani. Si ispira ad un modello “naturale” e “olistico” di cura, nel quale l’uomo è visto come unità inscindibile di corpo, mente, spirito e la malattia come epifenomeno di una condotta di vita. Si ispira anche al “modello energetico”, ispirato alla fisica quantistica, che considera il corpo non solo nella sua materialità fisica o chimica, ma come “energia vitale”, che si esprime: a) biologicamente, nelle reazioni biochimiche e biofisiche che avvengono nelle cellule; b) psichicamente, nelle emozioni/sensazioni che attraversano il nostro corpo e nel linguaggio/pensiero della nostra mente; c) nello scambio con l’eco-ambiente, per cui il campo elettromagnetico umano e i campi elettromagnetici del nostro pianeta/universo si scambiano continuamente informazioni energetiche. Reiki interviene sugli elementi psicoenergetici della personalità e promuove la reintegrazione e il riallineamento del complesso corpo-mente-spirito. 

Per questo viene classificato dal National Center for Complementary and Alternative Medicine (National Institute of Health) tra le terapie della biofield medicine o terapie del campo energetico. Come tecnica di contatto manuale (Touch Therapy), Reiki si può collocare tra le più efficaci tecniche “dolci” di rilassamento e analgesia, e si è dimostrato efficace nella terapia del dolore (anche oncologico), nell’assistenza pre- e post-operatoria, durante i trattamenti chemio e radioterapici, nel malato oncologico avanzato e terminale e negli stati ansioso-depressivi in genere. Lo stato di rilassamento mentale che un ciclo di trattamenti Reiki produce dura per più settimane ed è in grado di alleviare i sintomi fisici (percezione del dolore, dispnea, astenia, nausea) e psichici (ansia, insonnia, depressione) spesso presenti nel decorso della malattia oncologica. Il National Health Institute (NIH) ha da poco completato una sperimentazione, i cui dati non sono ancora disponibili, volta a valutare l’efficacia del Reiki nella Fibromyalgia.

La Fibromialgia (FM) è una sindrome dolorosa cronica ad etiologia ignota e patogenesi non definita. E’ condizione frequente e ad elevato impatto sociale per la riduzione notevole della qualità di vita che determina. La diagnosi di FM è spesso difficile, ritardata e comporta spesso, per il corteo di manifestazioni neurovegetative associate, l’esecuzione di una pletora di esami, visite e indagini strumentali. I malati di FM hanno notevole riduzione della capacità lavorativa e presentano un elevato tasso di assenza dal lavoro.

La terapia della FM non è standardizzata, ma usualmente vengono impiegati farmaci anti-depressivi, miorilassanti, neurolettici, ansiolitici, FANS e anti-dolorifici, unitamente alla persuasione del paziente alla esecuzione con costanza di esercizio fisico aerobico.

La gestione del malato di FM prevede un intensivo programma di valutazioni cliniche per mantenere costante l’adesione al programma terapeutico. La ricerca della massima compliance del paziente al programma terapeutico, mediante supporto psicologico, è alla base della riuscita del programma terapeutico. In questo contesto il Reiki trova possibile applicazione. Mediante esercizio di meditazione e rilassamento, finalizzato alla ricerca di consapevolezza della perdita energetica, questa può essere rinnovata. Attraverso un percorso guidato dal maestro di Reiki, il malato viene portato ad una esperienza di distacco dalle proprie sensazioni percettive attraverso una profonda meditazione in stato di coscienza. Dai risultati di studi analoghi, effettuati in pazienti oncologici e anziani, Reiki ha dimostrato efficacia sulla soggettiva percezione del dolore. Non sono stati riscontrati effetti collaterali con il Reiki.

Reiki presenta grande potenzialità in campo sanitario in quanto:

a) la tecnica è standardizzata ed è riproducibile da operatore a operatore e, per lo stesso operatore, da un trattamento all’altro. Non sono necessarie doti speciali innate degli operatori; soltanto un’adeguata formazione che si acquista durante un seminario, della durata di due giorni, condotto da un master Reiki;

b) è praticabile anche da personale laico non sanitario (volontari) e da caregiver in pazienti ricoverati o a domicilio; c) non utilizza aghi, strumenti o apparecchiature, o strutture particolari; d) è di facile apprendimento e alla portata di tutti;

e) è praticabile su se stessi con l’autotrattamento (self help), sostiene e ricarica energeticamente, e quindi è utile anche nel sostenere il personale di assistenza, in quanto riduce l’ansia da prestazione, la depressione e il senso di impotenza, la stanchezza fisica ed emotiva;

f) non è nota alcuna tossicità o effetto collaterale.


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